Stress e sindrome metabolica

'Tutte le uniche combinazioni di ogni persona di eredità, esperienza di vita, personalità e capacità di far fronte alle situazioni sono tutte coinvolte nella percezione di un evento e del significato ad esso connesso'

'Lo stress è uno stato di minacciata omeostasi, e lo stress cronico è l'interruzione ripetuta a lungo termine di un sistema omeostatico'

"Se sono stressato posso avere un rischio maggiore di sviluppare la Sindrome Metabolica?"

Lo scopriamo in questo approfondimento.

Per poter comprendere il collegamento tra stress e sindrome metabolica dobbiamo prima definire lo stress: semplificando le numerose definizioni date nel tempo, possiamo definire stressogeno qualsiasi evento in grado di essere percepito come minaccioso della nostra sicurezza, e cui cerchiamo di resistere se si ripropone nel tempo.

Per rispondere ad eventi di stress utilizziamo due sistemi che i processi evolutivi hanno definito essere i migliori per la nostra sopravvivenza.

Il primo sistema protettivo che si attiva è il più veloce e coinvolge l'adrenalina; entra in azione in pochi secondi e il suo effetto dura pochi minuti ed è molto efficace nel proteggerci da una minaccia improvvisa aumentando i livelli pressori e dandoci le risorse necessarie a lottare o fuggire.

Il secondo sistema di risposta allo stress è attivato dal primo dopo 10-15 minuti e ci permette di mantenere per un certo periodo la performance, ci permette cioè di continuare a lottare o fuggire, ci da resistenza, e lo fa attraverso l'azione del cortisolo, che mantiene un adeguato livello di zuccheri nel sangue. La prima cosa da comprendere è che, a differenza degli animali, gli uomini sono in grado di mantenersi in stress per periodi prolungati,  la seconda è che la risposta alle minacce è soggettiva e collegata alla percezione del singolo, ed è la conseguenza di un mix unico fatto di di esperienze di vita, eredità, personalità e capacità di far fronte alle situazioni.

Gli studi scientifici hanno dimostrato che lo stress è correlato allo sviluppo di Sindrome metabolica: la resistenza insulinica e il grasso viscerale, due condizioni necessarie perché sia presente la sindrome metabolica, sono state collegate con lo stress.
Il cortisolo mantiene la glicemia alta per darci energia costante nella lotta; per far ciò il cortisolo rimane sempre alto e fa sì che il corpo si abitui ad esso, rispondendo progressivamente sempre meno al suo stimolo: si parla di fase di resistenza cortisolemica.

Se però non lottiamo né scappiamo, ma resistiamo nello stress, il valore di zuccheri rimane elevato nel tempo e succede che l'ormone deputato a immagazzinare gli zuccheri in eccesso, l'insulina, poco a poco perda la sua efficacia, generando quella che si definisce resistenza insulinica.

La resistenza insulinica è correlata sia al diabete sia alla pressione alta e alla circonferenza addominale, sia a valori elevati di trigliceridi, che sono appunto generati dall'accumulo di zuccheri.

Inoltre un alto livello di zuccheri nel sangue tende a caramellare le lipoproteine circolanti alterando le loro funzioni di trasporto.

Quindi in risposta a ripetuti stress, percepiti in maniera soggettiva, avremo alti valori di cortisolo e quindi valori alti di glicemia, dei trigliceridi, basse HDL ed elevata pressione arteriosa.

Come possiamo intervenire per ridurre l'impatto dello stress sullo sviluppo della sindrome metabolica?

Possiamo intervenire a differenti livelli: se interveniamo a valle dell'attivazione dell'asse dello stress, risulta utile modulare la nostra risposta ai neuromediatori liberati, riducendo l'effetto del cortisolo.

Questo lavoro è svolto molto bene dai rimedi adattogeni che sono appunto efficaci nel ridurre gli effetti dello stress sul nostro organismo, riducendo la risposta infiammatoria che si genera in seguito al permanere di elevati livelli di cortisolo.

Un'altra possibilità di intervento è a monte dei sistemi dello stress: possiamo infatti lavorare sulla percezione soggettiva delle minacce e sulle nostre sicurezze che riteniamo che possano essere minacciate. Si tratta di un lavoro più profondo di crescita personale e soggettivo, ma ci permette di ridurre le nostre resistenze agli eventi della vita, aumentando la nostra capacità di adattamento.

Se vuoi sapere quale sia la strategia migliore per te per gestire al meglio lo stress e ridurre il rischio di sviluppare la sindrome metabolica, vieni in farmacia, un farmacista saprà ascoltare la tua storia e indicarti il corretto stile di vita, l'alimentazione antinfiammatoria e i rimedi più utili per te.

 

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Dott. Guido Verri

 

Fonti scientifiche sulla sindrome metabolica utilizzate in questo articolo e nel video:

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