Cibo e sindrome metabolica

Quali cibi scelgo per ridurre il rischio di sviluppare la sindrome metabolica?

L'alimentazione ha un ruolo molto importante nello sviluppo dei fattori di rischio che possono portare alla comparsa della sindrome metabolica. Gli studi scientifici lo hanno dimostrato da anni. Quale alimentazione è più corretto seguire allora?

Scoprilo in questo approfondimento su cibo e sindrome metabolica.

Non è semplice parlare di dieta giusta o dieta sbagliata, perché tutti noi siamo unici nei nostri equilibri, nelle nostre abitudini, nelle nostre relazioni e nelle nostre resistenze.

E' forse questo il motivo per cui un regime dietetico può funzionare su una persona e non su di un altra o per un periodo di tempo e poi basta.

Quali sono i cibi che NON dobbiamo assolutamente mangiare per mantenere il nostro stato di Salute?

Per mantenere uno stato di salute dobbiamo eliminare dalla nostra dieta, o ridurre al minimo il consumo dei cibi ultraprocessati.

Numerosi studi scientifici correlano non solo il rischio di sviluppare Sindrome Metabolica con il consumo di cibi processati, ma anche la mortalità per tutte le cause, che è in fondo il parametro principale per comprendere un vero fattore di rischio per la salute.

Quali sono i cibi ultraprocessati?

Per semplificare la risposta possiamo dire che i cibi processati sono tutti i cibi che hanno subito una lavorazione perlopiù industriale finalizzata a migliorarne le caratteristiche di durabilità e palatabilità.

Come faccio quindi a sapere che cibo scartare dalle mie abitudini alimentari?Ci può aiutare in questo caso il sistema di classificazione NOVA dei cibi che li divide in 4 grandi gruppi:

  • Gruppo 1)
    I cibi non processati o minimamente processati: tra questi abbiamo parti commestibili di piante (frutta, semi, foglie, radici, tuberi) o di o da animali (muscolo, grasso, frattaglie, uova, latte), e anche funghi, alghe. Acqua di sorgente e di rubinetto. Inoltre abbiamo alimenti grezzi alterati da processi industriali come l'essiccazione, polverizzazione, spremitura, frantumazione, macinazione, frazionamento, cottura a vapore, bollitura, tostatura, e pastorizzazione, refrigerazione, congelamento, fermentazione e altri metodi che non aggiungono sale, zucchero, oli o grassi o altre sostanze alimentari al cibo originale.
    L'obiettivo principale di questi processi è allungare la vita di alimenti non trasformati, consentendone la conservazione, un uso più lungo, o per renderli commestibili, e, spesso, a rendere la loro preparazione più semplice.

  • Gruppo 2)
    Gli ingredienti per cucinare processati: tra questi troviamo sostanze ottenute direttamente da alimenti del gruppo 1 o dalla natura mediante processi industriali come la pressatura, centrifugazione, raffinazione, estrazione usate per preparare, condire e cuocere i cibi del gruppo 1. Pensiamo a oli, burri, zuccheri, miele, farine, sale.

  • Gruppo 3)
    i cibi processati: in questo gruppo troviamo prodotti realizzati con l'aggiunta di sale, olio, zucchero o altro ingredienti del gruppo 2 agli alimenti del gruppo 1, utilizzando metodi di conservazione come l'inscatolamento e l'imbottigliamento, e, nel caso di pani e formaggi, mediante fermentazione analcolica. I processi e gli ingredienti qui sono progettati per aumentare la durabilità degli alimenti del gruppo 1 e renderli più piacevoli modificandoli o migliorando le loro qualità sensoriali. Possono contenere additivi che prolungano la durata del prodotto, proteggono l'originale proprietà o impedirne la proliferazione microrganismi.
  • Gruppo 4)
    i cibi ultraprocessati: in questo gruppo per semplificare la comprensione della classificazione non mettiamo nessuna descrizione, sperando così di far comprendere che tutto ciò che non rientra nei primi tre gruppi è molto pericoloso per la nostra Salute.

    Facciamo sì che il cibo sia la nostra cura, iniziando con questo primo passo di responsabilità nei nostri confronti e nei confronti della nostra comunità.

 

Se vuoi sapere di più sui cibi da non assumere per preservare il tuo stato di Salute, vieni in farmacia, un farmacista ascolterà la tua storia e saprà indicarti il corretto stile di vita, la giusta alimentazione e l'integrazione funzionale ai tuoi bisogni.       

 

Dott.ssa Linda Alò – 

 

RIFERIMENTI

Schnabel L, Kesse-Guyot E, Allès B, Touvier M, Srour B, Hercberg S, Buscail C, Julia C. Association Between Ultraprocessed Food Consumption and Risk of Mortality Among Middle-aged Adults in France. JAMA Intern Med. 2019 Apr 1;179(4):490-498. doi: 10.1001/jamainternmed.2018.7289. PMID: 30742202; PMCID: PMC6450295  Schnabel L, Kesse-Guyot E, Allès B, et al. Association Between Ultraprocessed Food Consumption and Risk of Mortality Among Middle-aged Adults in France. JAMA Intern Med. 2019;179(4):490-498. doi:10.1001/jamainternmed.2018.7289  Monteiro, Carlos A et al. "Ultra-processed foods: what they are and how to identify them." Public health nutrition vol. 22,5 (2019): 936-941. doi:10.1017/S1368980018003762

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