La finestra alimentare e la transizione menopausale

La transizione menopausale è una delicata fase infiammatoria di passaggio dal periodo fertile ad un altrettanto importante periodo in cui non sono più presenti prospettive di maternità. I rischi connessi alla transizione menopausale sono una maggiore possibilità di sviluppare patologie neurodegenerative e cardiometaboliche, oltre alla presenza di manifestazioni vasomotorie come vampate, alterabilità dell'umore, secchezza e insonnia;
risulta determinante ridurre il più possibile tutti quei comportamenti che mettono ulteriormente a rischio la nostra salute.

 

Una abitudine di salute in menopausa e rispettare una finestra alimentare di meno di 12 ore, ossia organizzare le proprie giornate in modo che la durata che intercorre dal primo boccone della colazione ( breakfast in inglese significa fine del digiuno) e l'ultimo boccone della giornata (che sia la fine della cena o un pezzo di cioccolato prima di andare a dormire non conta) sia inferiore a 12 ore.

 

Inoltre, perché possa avere la massima efficacia è preferibile iniziare a mangiare almeno un'ora dopo il risveglio e assumere l'ultimo boccone almeno due ore prima dell'ora in cui andiamo a dormire per permettere alla melatonina di non bloccare l'azione del pancreas, organo deputato alla liberazione dell'insulina.

Gli studi scientifici hanno dimostrato che se rispettiamo la finestra alimentare riduciamo il rischio di sviluppare obesità, ipertensione, diabete, ma anche depressione, neuroinfiammazione e disturbi del sonno, tutti i rischi presenti in questo delicata fase della vita di ogni donna.

Inoltre si è visto che anche il metabolismo dell'osso, che in menopausa diventa più debole e va incontro al rischio di osteoporosi, migliora nei soggetti che rispettano la finestra alimentare.
Per comprendere appieno l'impatto della finestra alimentare bisogna cambiare paradigma: non serve più ragionare in termini di quantità e qualità di cibi, ma è consigliabile organizzare l'alimentazione in termini di tempi: è importante però non introdurre troppi cibi infiammatori come i cibi processati.

 

Di fatto all'interno della finestra alimentare possiamo mangiare quante volte vogliamo e quanto vogliamo, mentre al di fuori di essa è necessario rispettare un digiuno che può essere spezzato solo dall'assunzione di acqua e tisane non zuccherate e possibilmente prive di caffeina.
La farmacia San Martino propone percorsi di prevenzione della sindrome metabolica e delle malattie neurodegenerative il cui vi indichiamo le corrette Abitudini di Salute, come la finestra alimentare e vi forniamo utili strumenti per acquisire nel tempo la capacità di introdurle nella vita di tutti i giorni.

Se vuoi avere più informazioni vieni in farmacia, un farmacista Consulente in Salute Circadiana ti fornirà il materiale informativo.

 

A cura del Dott. Guido Verri

RIFERIMENTI

Papageorgiou, Maria et al. "The effects of time-restricted eating and weight loss on bone metabolism and health: a 6-month randomized controlled trial." Obesity (Silver Spring, Md.) vol. 31 Suppl 1 (2023)

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